Thesis Starter Pack
Questa pagina raccoglie le informazioni essenziali per iniziare e organizzare una tesi con me. L’obiettivo è chiarire fin da subito cosa fare, quali strumenti usare e quali sono le responsabilità di ciascuna parte.
Richiesta tesi
La richiesta di tesi deve essere fatta a ricevimento (di persona o su Zoom). Non verranno considerate richieste via e-mail.
Prima di iniziare: procedura amministrativa
Prima di iniziare qualsiasi attività di ricerca, analisi, scrittura, produzione di figure o tabelle, è necessario verificare che tutta la parte amministrativa sia correttamente impostata.
I passaggi ufficiali per la laurea sono descritti sul sito della Scuola di Psicologia:
https://www.psicologia.unipd.it/studenti-iscritti/didattica-offerta-formativa/prove-finali
La gestione della procedura amministrativa è responsabilità della persona che svolge la tesi. È quindi importante controllare per tempo scadenze, documentazione richiesta, requisiti di accesso alla prova finale, crediti, esami mancanti ed eventuali procedure online da completare.
Le azioni che richiedono un mio intervento verranno svolte tempestivamente e nel rispetto delle scadenze ufficiali. Le azioni che dipendono dalla persona che svolge la tesi restano invece di sua responsabilità.
Per dubbi o problemi strettamente amministrativi è consigliato contattare direttamente gli uffici competenti. Resto comunque disponibile per chiarimenti generali.
Organizzazione del lavoro
Cartella Google Drive
Ogni persona avrà una cartella Google Drive condivisa, denominata indicativamente nome-cognome. In questa cartella dovranno essere inseriti tutti i materiali relativi alla tesi: articoli, bozze dei capitoli, dataset, script di analisi, figure, tabelle, presentazioni e versioni intermedie o finali del lavoro. È importante usare sempre questa cartella, evitando di disperdere file tra email, cartelle personali o versioni locali non condivise.
Comunicazioni
Le comunicazioni avverranno principalmente via email oppure durante il ricevimento, in presenza o via Zoom. Per mantenere ordinata la comunicazione, è preferibile usare un unico thread email con un oggetto chiaro come tesi triennale nome cognome. È meglio evitare di aprire nuovi thread per ogni singola domanda, salvo casi particolari.
Ricerca bibliografica e citazioni
Indipendentemente dall’argomento della tesi, è necessario conoscere alcuni strumenti e regole di base per la ricerca bibliografica e la gestione delle fonti.
È richiesta la conoscenza delle principali regole APA per citazioni nel testo, formattazione della bibliografia, presentazione di risultati statistici, tabelle e figure. Il manuale APA è disponibile qui: https://drive.google.com/file/d/1OA-xIiocp7Jz1k27niUetv9GTOQi82kc/view?usp=sharing. Non è necessario conoscere ogni dettaglio del manuale, ma è necessario saper applicare correttamente le regole principali.
È inoltre necessario saper cercare la letteratura scientifica in modo autonomo, usando banche dati appropriate e parole chiave coerenti con l’argomento della tesi. Una risorsa introduttiva è disponibile qui.
È richiesto l’uso di un software per la gestione della bibliografia. Consiglio Zotero, che permette di salvare e organizzare articoli, inserire citazioni nel testo, generare automaticamente la bibliografia e ridurre errori o incoerenze.
La biblioteca Metelli organizza corsi utili per imparare a svolgere una ricerca bibliografica efficace https://biblio.unipd.it/biblioteche/psicologia/laboratori-formazione.
È fortemente consigliata la partecipazione a:
- Laboratorio di ricerca bibliografica sulla banca dati PsycINFO, utile anche per strategie applicabili ad altre banche dati, come Scopus e Web of Science;
- Laboratorio sulla gestione della bibliografia con Zotero, utile per organizzare le fonti e generare bibliografie corrette.
Scrittura della tesi
Per tesi che includono analisi dei dati, figure, tabelle o risultati statistici, è richiesto l’uso di un framework di literate programming. Consiglio fortemente Quarto, che permette di integrare testo, codice, output delle analisi, figure, tabelle e bibliografia in un unico documento, compilabile poi nel formato finale, ad esempio PDF o Word.
È disponibile un template Quarto che rispetta le regole tipografiche richieste dalla Scuola di Psicologia https://github.com/psicostat/thesis. Quarto ha una curva di apprendimento iniziale più ripida rispetto a un normale word processor, ma permette di lavorare in modo più ordinato, trasparente e riproducibile.
Per tesi con poche analisi, poche figure o un impianto prevalentemente teorico, è possibile utilizzare Microsoft Word (Unipd ha una convenzione software).
Un template di Microsoft Word è disponibile qui con anche un video tutorial associato https://drive.google.com/file/d/14iOwggvZXK0vou1H2iVdpx6MJ4BxPAzb/view. In ogni caso è fortemente consigliato utilizzare Microsoft Word attraverso Google Docs (nella cartella condivisa) in modo da lavorare sullo stesso documento e poter lasciare commenti e revisioni.
Analisi dei dati e programmazione
Se la tesi prevede analisi dei dati o attività di programmazione, è necessario essere in grado di comprendere ed eseguire autonomamente il lavoro. Con autonomamente intendo che sarà richiesto un certo grado di autonomia ed iniziativa ovviamente con la mia supervisione. Non svolgerò interamente analisi, programmazione o produzione dei risultati al posto della persona che svolge la tesi.
È possibile usare strumenti di intelligenza artificiale come supporto, ma è necessario comprendere il codice prodotto, verificarlo e saperlo spiegare. L’AI è uno strumento di supporto, non una sostituzione del lavoro personale.
Consigli per AI
L’uso di strumenti AI come supporto al lavoro di tesi è consentito e, in alcuni casi, consigliato. Può essere utile per chiarire concetti teorici, discutere articoli scientifici, migliorare la struttura del testo, rivedere testi in inglese, controllare la chiarezza di una spiegazione o ricevere suggerimenti su codice e analisi.
È però necessario usare questi strumenti in modo critico. È sconsigliato far scrivere intere pagine all’AI senza un’attenta supervisione; è invece utile usarla per migliorare la chiarezza di un paragrafo, controllare la coerenza logica di una sezione, riformulare frasi poco chiare o ricevere feedback sulla struttura di un testo.
È anche sconsigliato tradurre sistematicamente articoli scientifici dall’inglese all’italiano per leggerli. La lettura di articoli scientifici in inglese è parte dell’attività formativa. L’AI può invece essere utile per chiarire passaggi complessi, riassumere sezioni specifiche, spiegare concetti teorici o metodologici, discutere limiti e implicazioni di un articolo e verificare la comprensione.